Inchiesta RSI | Introduzione e sommario

 

Percorsi di responsabilità sociale di impresa a Bologna

 

Le aziende e, più in generale, il profit possono avere altre finalità oltre a quelle strettamente economiche e produttive? In cosa consiste la responsabilità sociale d'impresa (RSI o Corporate Social Responsability - CRS)? Quali vantaggi ha per le imprese e per la comunità la RSI?

Con questa inchiesta VOLABO, in collaborazione con BandieraGialla e Radio Città del Capo, ha cercato di capire come il settore impreditoriale della provincia di Bologna intende la responsabilità  verso la società, come la mette in pratica e come si relaziona con il Terzo Settore nella cura del territorio.

Nella nostra regione per motivi di dimensioni d’impresa ma anche in conseguenza a caratteristiche culturali e politiche locali, la responsabilità sociale d’impresa ha avuto uno sviluppo lento e differenziato, ma le cose stanno cambiando.

L'inchiesta propone un racconto inedito di una nuova prospettiva per lo sviluppo di comunità partendo da un'iniziale cornice teorica e storica fornita da esperti e professionisti e chiudendo con clip video che documentano esperienze rappresentative e innovative a Bologna e provincia.


 

Una panoramica sulla Responsabilità sociale di impresa

 

 

 

Volontariato d'impresa: valore aggiunto per aziende, ONP e per tutta la comunità
"Il Volontariato d'Impresa è un progetto in cui l'impresa incoraggia, supporta o organizza la partecipazione attiva e concreta del proprio personale alla vita della comunità locale o a sostegno di organizzazioni non profit durante l'orario di lavoro".
La definizione proviene dalla guida realizzata nel 2011 da Fondazione Sodalitas,Ciessevi e Cergas nell'ambito di un percorso laboratoriale che ha messo a confronto 11 imprese (ABB, Accenture, Edison, Gruppo Filo Diretto, Holcim Italia, IBM, KPMG, L’Oreal, Sandvik, Terna, UBS) e 17 organizzazioni nonprofit (ABIO, AISM, Archè, Banco Alimentare, CIAI, Colomba, Comunità Nuova, COOPI, Fondazione EnaipLombardia, Fondazione Aiutare i bambini, Fondazione Ivo de Carneri, Humana People to People, Legambiente, Noi Genitori, Società San Vincenzo de Paoli, VISPE, WWF) per capire come progettare, realizzare e valutare le opportunità del Volontariato d'Impresa. Leggi>>

 

Intervista a Stefano Zamagni, economista e professore dell’Università di Bologna
I modelli che negli ultimi decenni hanno guidato l’idea di sviluppo socio-economico  rivelano oggi, in un momento storico così complesso, tutta la loro debolezza. Di fronte all’esigenza di rivedere le teorie, Stefano Zamagni - che abbiamo intervistato - fa un’analisi lucida del presente: ci parla di Economia civile  e di capitale sociale di tipo linking, cioè capace di generare connessioni. Questi, secondo il suo punto di vista, sono gli elementi fondamentali del nuovo modello economico verso il quale bisogna tendere.  Il concetto, introdotto per la prima volta dall’economista settecentesco Antonio Genovesi, si ispira al bene comune, all’eterogenesi dei fini e alla concezione antropologica dell’uomo come animale civile (Giambattista Vico). Il professore recupera questa scuola di pensiero e la ripone nell’attualità, secondo una prospettiva che lega profit, non profit, pubblico e società civile come attori diversi dello stesso tessuto sociale.  Leggi>>

 

Responsabilità sociale, la ricerca del Tavolo sull'Economia sociale della Regione: un valore condiviso tra terzo settore e impresa
Quali sono i fattori di che hanno portato alla crescita del fenomeno della Responsabilità Sociale di Impresa? Qual è il coinvolgimento del volontariato e degli altri attori sociali? Per rispondere a queste domande il Tavolo sull’Economia sociale della Regione Emilia Romagna ha promosso la ricerca “Welfare di comunità e ben-essere: verso una nuova mutualità”. Ne abbiamo parlato con il coordinatore scientifico Giuseppe Silvestris, psicologo sociale e collaboratore di Ervet (Agenzia di sviluppo della Regione). Leggi>>

 

Intervista a Impronta Etica, agenzia di promozione di della cultura della responsabilità sociale | www.improntaetica.org
Parla con noi Maria Luisa Parmigiani, Segretario Generale di Impronta Etica e responsabile sostenibilità del Gruppo Unipol. Impronta Etica è un’associazione senza scopo di lucro costituitasi nel 2001 per la promozione e lo sviluppo della sostenibilità e della responsabilità sociale d’impresa (RSI). Tra i soci di Impronta si annoverano le principali imprese e cooperative bolognesi e nazionali: Ancid - Associazione Nazionale Cooperative fra Dettaglianti Conad, ATC, Camst, Conad, Coop Adriatica, CoopFond di Legacoop, Granarolo, SCS Consulting, Cadiai, Consorzio Cooperative Costruzioni, CMB Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi, Coesia, Coop. Ansaloni, Coop Consumatori nord Est, Coop Costruzioni, EmilBanca, Gruppo Hera, Homina, GD – Immobiliare Grande Distribuzione, IMA - progettazione e produzione di macchine automatiche per il confezionamento, Indica -consulenza per la sostenibilità, Manutencoop, Mediagroup98, NordiConad, Obiettivo Lavoro, Romagna Acque - Società delle Fonti, Gruppo Unipol. Leggi>>


 

Esperienze di Responsabilità sociale di impresa


 

 

Gruppo Hera e RSI: intervista a Filippo Bocchi – Direttore Corporate Social Responsibility Gruppo Hera
Fin dalla costituzione Hera agisce per sviluppare e promuovere politiche aziendali finalizzate a soddisfare in maniera equilibrata le esigenze di tutti gli stakeholder. Già dal 2003, con la pubblicazione annuale del Bilancio di Sostenibilità e in seguito con la costituzione della Direzione Corporate Social Responsibility, Hera ha incluso nella sua strategia la Responsabilità Sociale d’Impresa intesa come un valido strumento per  incrementare la propria competitività e un elemento chiave per conseguire uno sviluppo duraturo nel tempo. Leggi>>

 

Ausilio di Coop Adriatica: il tempo è la misura della qualità del progetto
Intervista a Mattia Fontanella, responsabile sviluppo e innovazione attività sociali e di sistema e Elena Gamberini –  referente del progetto Ausilio. Siamo andati presso la sede di Coop Adriatica, a Villanova di Castenaso, per conoscere “Ausilio”, una delle iniziative di volontariato che l’azienda ha ideato nell’ambito della responsabilità sociale di impresa. Mattia Fontanella ed Elena Gamberini  ci raccontano la filosofia da cui nasce Ausilio e l’evoluzione  di questo progetto nel tempo. Leggi>> | Guarda il video


 

African Milk Project di Granarolo e CEFA
African Milk Project è un'iniziativa di responsabilità sociale d'impresa che la cooperativa Granarolo, in collaborazione con la ONG CEFA, sta portando avanti dal 2004 in Tanzania.
ll progetto African Milk Project si svolge a Njombe, uno dei distretti più poveri della Tanzania e lavora per sviluppare una vera e propria filiera del latte.
La Njombe Milk Factory, la latteria, riceve il latte dagli allevatori locali (famiglie che possiedono una o due mucche al massimo) e lo trasforma. Granarolo, fin dagli anni 50 una delle più interessanti esperienze di cooperative di produttori di latte, impegnati non solo nella raccolta ma anche nella trasformazione e commercializzazione del latte, ha affiancato con il supporto di know how, esperienza e tecnici specializzati la nascita e sviluppo dell'azienda tanzanese. Con risultati sorprendenti.
Maggiori informazioni sul progetto le trovate sul sito www.africanmilkproject.org | Guarda il video
 
 
 

 

Inclusione lavorativa e Responsabilità Sociale d’Impresa: l’esperienza della cooperativa C.S.A.P.S.A.
Leonardo Callegari è un sociologo della cooperativa C.S.A.P.S.A. (Centro Studio Analisi di Psicologia e Sociologia Applicate) la quale collabora dal 2010 con AILeS, associazione di promozione dell’ inclusione lavorativa e sociale delle persone svantaggiate, tramite il conferimento del Premio Azienda Solidale alle imprese profit più collaborative, rappresentando un’importante realtà in tema di responsabilità sociale d’impresa e inclusione delle persone svantaggiate sul territorio bolognese. Leggi>>

 

 

 

La responsabilità sociale che va oltre le teorie: l'esperienza di Bimbus di Castel San Pietro Terme
Concetta Guerrieri è titolare di un negozio di abbigliamento per bambini nel centro di Castel San Pietro Terme. La sua esperienza di solidarietà è diversa da quella di una grande azienda, ma è particolarmente interessante perché mostra come da una semplice idea di prima risposta a un bisogno sia nata e cresciuta nel tempo una iniziativa spontanea che mette in rete un’attività commerciale e i propri clienti per dare sostegno a persone svantaggiate. Leggi>>

 

Emporio No Sprechi di Imola
Apre a Imola il primo emporio sociale della provincia di Bologna. La sua realizzazione e la possibilità di sostenersi sono legate alla responsabilità civile della comunità e delle imprese del territorio.

 

 

 

 

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